mercoledì 30 settembre 2026

30 SETTEMBRE DETTI ANCONETANI - A DISCORE....

 A discore n'è fadiga 



Parlare non costa niente. La frase è tradizionalmente attribuita ad un personaggio di nome Barigelo, vissuto in città nella prima metà del Novecento

martedì 29 settembre 2026

29 SETTEMBRE - SAN RAFFAELE ARCANGELO

San Raffaele Arcangelo
29 settembre



Nel Nuovo Testamento il termine "arcangelo" è attribuito a Michele. Solo in seguito venne esteso a Gabriele e Raffaele, gli unici tre arcangeli riconosciuti dalla Chiesa, il cui nome è documentato nella Bibbia. San Raffaele, "Dio guarisce", è nominato ampliamente nel libro di Tobia ed in molti apocrifi ed è invocato come guaritore.
Patronato: Ciechi

Etimologia: Raffaele (come Raffaella e Raffaello) = Dio guarisce, dall'ebraico

Martirologio Romano: Festa dei santi Michele, Gabriele e Raffaele, arcangeli. Nel giorno della dedicazione della basilica intitolata a San Michele anticamente edificata a Roma al sesto miglio della via Salaria, si celebrano insieme i tre arcangeli, di cui la Sacra Scrittura rivela le particolari missioni: giorno e notte essi servono Dio e, contemplando il suo volto, lo glorificano incessantemente.

domenica 27 settembre 2026

27 SETTEMBRE 2026 – RITO DEL FARO – FESTEGGIAMENTI PER SANTA TECLA

 Il Rito del Faro è una suggestiva tradizione della liturgia ambrosiana che si celebra ogni anno nel Duomo di Milano in occasione della solennità di Santa Tecla, patrona della parrocchia della cattedrale

 La collocazione in calendario: La celebrazione si tiene tradizionalmente durante la quarta domenica di settembre, giorno in cui si festeggia la santa 

 


Un globo di bambagia, tre candeline e un rito che affonda le sue radici nei secoli.

Domenica 27 settembre, in occasione della Solennità di Santa Tecla, patrona della Parrocchia del Duomo, torna in Cattedrale uno dei riti più suggestivi della liturgia ambrosiana: il Rito del Faro.

All’inizio della Santa Messa capitolare, un grande globo di bambagia sospeso all’ingresso del presbiterio viene acceso dal celebrante con tre candeline fissate alla sommità di un’asta, al termine della processione iniziale e del tradizionale canto dei 12 Kýrie eléison.

Ma da dove nasce questa particolare tradizione? 👀

Le sue origini risalgono probabilmente al VII secolo e, nella liturgia del Duomo di Milano, sono documentate almeno dal XII. Anticamente il "pharus" era una sorta di lampadario formato da una corona di lumi, sormontata da un anello di bambagia: bruciando, il cotone trasmetteva il fuoco alle singole lampade. Nel tempo, il faro ha assunto la forma che conosciamo oggi.

Diverse sono le interpretazioni attribuite nei secoli a questo antico rito. Nella forma attuale, l’accensione del Faro allude al sacrificio della vita della Martire Tecla. 
 

Domenica 27 settembre 2026
ore 11.00 
Duomo di Milano




 

27 SETTEMBRE - BOCCE DI NEVE

Un aggiornamento sulla collezione delle bocce di neve!

Ecco le ultime!

ciaooo


















sabato 26 settembre 2026

26 SETTEMBRE - SANTI COSMA E DAMIANO

Santi Cosma e Damiano Martiri
26 settembre - Memoria Facoltativa




sec. III, inizio sec. IV 

Cosma e Damiano, medici anàrgiri (gratuiti), secondo un’antica tradizione subirono il martirio a Ciro in Siria e il loro culto fu assai diffuso in tutta la Chiesa fin dal sec. IV. Il 26 settembre è la probabile data della dedicazione della basilica che a Roma porta il loro nome, edificata da Felice IV (525-530). Di loro si fa memoria nel Canone romano.
Patronato: Medici, Chirurghi, Farmacisti, Parrucchieri

Emblema: Palma, Strumenti chirurgici

Martirologio Romano: Santi Cosma e Damiano, martiri, che si ritiene abbiano esercitato a Cirro nella provincia di Eufratesia, nell’odierna Turchia, la professione di medici senza chiedere alcun compenso e abbiano sanato molti con le loro gratuite cure. 


antica posizione della chiesa di San Cosma e Damiano in Ancona




venerdì 25 settembre 2026

25 SETTEMBRE - BOCCE DI NEVE

CIAO, ecco la serie delle bocce di neve che continua!

Questa volta due esemplari provenienti dalla Germania, evvai!!!








giovedì 24 settembre 2026

lunedì 21 settembre 2026

domenica 20 settembre 2026

20 SETTEMBRE - BIRARELLI DON GIUSEPPE

Giuseppe Birarelli, 
nacque ad Ostra nel 1810 e morì il 29 dicembre 1887. Il 20 settembre 1835 si fece sacerdote e cominciò ad assistere i poveri ed i bisognosi. In seguito fondò e potenziò le opere di assistenza per la gioventù e il 15 agosto 1858 fondò l'Istituto del Buon Pastore, l'opera pia più importante.



foto del 2023

venerdì 18 settembre 2026

18 SETTEMBRE - MARCELLI ALLAGATA

 Da mercoledì 20240918 piogge ininterrotte hanno colpito il litorale di Numana., ma tutta la zona di Ancona, Osimo, Castelfidardo, Sirolo

Marcelli è andata sott'acqua, dalla rotonda via Ancona/Via Bologna da qui tutta Via Bologna, le vie Macerata, Via Pesaro e Ascoli Piceno e la Litoranea fino a via Loreto

Acqua alta e notevoli disagi e persone sfollate


alcune foto








dal web 20240919

dati alla mano, in 48 ore la stazione pluviometrica degli Svarchi ha misurato 280 litri di acqua su un metro quadro in 48 ore:

1/3 dell’acqua che viene giù in un anno piovuta in 48 ore.


L'acqua da Svarchi viene incanalata verso Marcelli








18 SETTEMBRE - ANNIVERSARIO DELLA BATTAGLIA DI CASTELFIDARDO

ANNIVERSARIO DELLA BATTAGLIA DI CASTELFIDARDO



18 SETTEMBRE - SAN GIUSEPPE DA COPERTINO


 SAN GIUSEPPE DA COPERTINO Patrono di Osimo


Giuseppe da Copertino, al secolo Giuseppe Maria Desa (Copertino, 17 giugno 1603 – Osimo, 18 settembre 1663), è stato un sacerdote religioso italiano, appartenente all'Ordine dei Frati Minori Conventuali. 

Fu beatificato da papa Benedetto XIV nel 1753, e proclamato santo da papa Clemente XIII nel 1767. 

È il santo patrono di Osimo e di Copertino, la cui festa si celebra il 18 settembre.


«In ogni tuo affare, temporale o spirituale che sia, tu fa' la tua parte e poi lascia a Dio la parte sua»

(s. Giuseppe da Copertino)

giovedì 17 settembre 2026

17 SETTEMBRE - SAN ROBERTO BELLARMINO



San Roberto Bellarmino Vescovo e dottore della Chiesa

17 settembre - Memoria Facoltativa

Montepulciano, Siena, 1542 - Roma, 17 settembre 1621


Roberto Bellarmino nacque a Montepulciano nel 1542 da una ricca e numerosa famiglia. Nel 1560 entrò nella Compagnia di Gesù. Studiò a Padova e a Lovanio e al Collegio romano di Roma. In quegli anni tra i suoi alunni c'era anche san Luigi Gonzaga. Venne creato cardinale e arcivescovo di Capua nel 1599. Divenne un affermato teologo postridentino. Scrisse molte opere esegetiche, pastorali e ascetiche; fondamentali per l'apologetica sono i voluminosi libri «De controversiis». Con un'opera semplice nella struttura ma ricca di sapienza come il suo «Catechismo» fu "maestro" di tante generazioni di fanciulli. Famoso anche un altro suo volume «L'arte del ben morire». Morì il 17 settembre 1621 a Roma. Nel 1930, ebbe da papa Pio XI la triplice glorificazione di beato, di santo e di dottore della Chiesa. (Avvenire)

https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhOhpabs_kzevmXygcdMkF9Wlj12YhMbZcgUx_W_GxlOLx7mOhvLPTH1-kV5r_yM01tLHBM1N-j33ZiY0Asx_k5tkK9rTmCXa_dsTxa878h8iplvzbr-4iX_EB8jUBVmN8kq8RBXadgRORz/s258/Roberto-bellarmino.jpg





Etimologia: Roberto = splendente di gloria, dal tedesco

Emblema: Bastone pastorale
Martirologio Romano: San Roberto Bellarmino, vescovo e dottore della Chiesa, della Compagnia di Gesù, che seppe brillantemente disputare nelle controversie teologiche del suo tempo con perizia e acume. Nominato cardinale, si dedicò con premura al ministero pastorale nella Chiesa di Capua e, infine, a Roma si adoperò molto in difesa della Sede Apostolica e della dottrina della fede.

mercoledì 16 settembre 2026

16 SETTEMBRE - SAN GENNARO


San Gennaro (Benevento o Napoli, 21 aprile 272 – Pozzuoli, 19 settembre 305)




 è stato un vescovo e un martire cristiano; è venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa.

È il patrono principale di Napoli, nel cui duomo sono custodite le sue ossa e due antichissime ampolle contenenti il sangue del santo raccolto dalla sua nutrice, una donna pia di nome Eusebia subito dopo il martirio. Queste ampolle vengono esposte alla venerazione dei fedeli tre volte l'anno: il sabato precedente la prima domenica di maggio, il 19 settembre ed il 16 dicembre; giorni cari alla pietà partenopea in quanto in essi si può assistere al fenomeno della liquefazione, attestata per la prima volta nel 1389 come fatto già noto e considerato dalla pietà popolare un miracolo.

martedì 15 settembre 2026

15 SETTEMBRE - ANCONETANO FUORI SEDE - BOMBI

 




Frase per indicare che non c'è proprio molto da stare allegri, la situazione è molto complicata

il Dott. Bombi, era uno stimato primario dell'Ospedale Civile Umberto I, di Ancona,  bravissimo chirurgo, aveva una mano fatata negli interventi.

Da qui il detto. 

sabato 12 settembre 2026