A discore n'è fadiga
Parlare non costa niente. La frase è tradizionalmente attribuita ad un personaggio di nome Barigelo, vissuto in città nella prima metà del Novecento
Nel presente blog verranno riportate le varie ricorrenze e gli onomastici ed i compleanni degli amici!
A discore n'è fadiga
Parlare non costa niente. La frase è tradizionalmente attribuita ad un personaggio di nome Barigelo, vissuto in città nella prima metà del Novecento
Il Rito del Faro è una suggestiva tradizione della liturgia ambrosiana che si celebra ogni anno nel Duomo di Milano in occasione della solennità di Santa Tecla, patrona della parrocchia della cattedrale
La collocazione in calendario: La celebrazione si tiene tradizionalmente durante la quarta domenica di settembre, giorno in cui si festeggia la santa
Un globo di bambagia, tre candeline e un rito che affonda le sue radici nei secoli.
Domenica 27 settembre, in occasione della Solennità di Santa Tecla, patrona della Parrocchia del Duomo, torna in Cattedrale uno dei riti più suggestivi della liturgia ambrosiana: il Rito del Faro.
All’inizio della Santa Messa capitolare, un grande globo di bambagia sospeso all’ingresso del presbiterio viene acceso dal celebrante con tre candeline fissate alla sommità di un’asta, al termine della processione iniziale e del tradizionale canto dei 12 Kýrie eléison.
Ma da dove nasce questa particolare tradizione? 👀
Le sue origini risalgono probabilmente al VII secolo e, nella liturgia del Duomo di Milano, sono documentate almeno dal XII. Anticamente il "pharus" era una sorta di lampadario formato da una corona di lumi, sormontata da un anello di bambagia: bruciando, il cotone trasmetteva il fuoco alle singole lampade. Nel tempo, il faro ha assunto la forma che conosciamo oggi.
Diverse sono le interpretazioni attribuite nei secoli a questo antico rito. Nella forma attuale, l’accensione del Faro allude al sacrificio della vita della Martire Tecla.
Domenica 27 settembre 2026
ore 11.00
Duomo di Milano
Da mercoledì 20240918 piogge ininterrotte hanno colpito il litorale di Numana., ma tutta la zona di Ancona, Osimo, Castelfidardo, Sirolo
Marcelli è andata sott'acqua, dalla rotonda via Ancona/Via Bologna da qui tutta Via Bologna, le vie Macerata, Via Pesaro e Ascoli Piceno e la Litoranea fino a via Loreto
Acqua alta e notevoli disagi e persone sfollate
alcune foto
dal web 20240919
dati alla mano, in 48 ore la stazione pluviometrica degli Svarchi ha misurato 280 litri di acqua su un metro quadro in 48 ore:
1/3 dell’acqua che viene giù in un anno piovuta in 48 ore.
L'acqua da Svarchi viene incanalata verso Marcelli
SAN GIUSEPPE DA COPERTINO Patrono di Osimo
Giuseppe da Copertino, al secolo Giuseppe Maria Desa (Copertino, 17 giugno 1603 – Osimo, 18 settembre 1663), è stato un sacerdote religioso italiano, appartenente all'Ordine dei Frati Minori Conventuali.
Fu beatificato da papa Benedetto XIV nel 1753, e proclamato santo da papa Clemente XIII nel 1767.
È il santo patrono di Osimo e di Copertino, la cui festa si celebra il 18 settembre.
«In ogni tuo affare, temporale o spirituale che sia, tu fa' la tua parte e poi lascia a Dio la parte sua»
(s. Giuseppe da Copertino)
Frase per indicare che non c'è proprio molto da stare allegri, la situazione è molto complicata
il Dott. Bombi, era uno stimato primario dell'Ospedale Civile Umberto I, di Ancona, bravissimo chirurgo, aveva una mano fatata negli interventi.
Da qui il detto.
12 settembre 2020
Festa in quel di Illertissen in occasione del compleanno 'pesante' di Carlo Giuseppe (Kajo)
per approfondire, clicca qui.