mercoledì 24 giugno 2026

24 GIUGNO - SAN GIOVANNI BATTISTA


 Giovanni Battista è l'unico santo, oltre la Madre del Signore, del quale si celebra con la nascita al cielo anche la nascita secondo la carne. 

Fu il più grande fra i profeti perché poté additare l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. La sua vocazione profetica fin dal grembo materno è circondata di eventi straordinari, pieni di gioia messianica, che preparano la nascita di Gesù. Giovanni è il Precursore del Cristo con la parole con la vita. Il battesimo di penitenza che accompagna l'annunzio degli ultimi tempi è figura del Battesimo secondo lo Spirito. La data della festa, tre mesi dopo l'annunciazione e sei prima del Natale, risponde alle indicazioni di Luca.



Patronato: Monaci


Emblema: Agnello, ascia

Martirologio Romano: Solennità della Natività di san Giovanni Battista, precursore del Signore: già nel grembo della madre, ricolma di Spirito Santo, esultò di gioia alla venuta dell’umana salvezza; la sua stessa nascita fu profezia di Cristo Signore; in lui tanta grazia rifulse, che il Signore stesso disse a suo riguardo che nessuno dei nati da donna era più grande di Giovanni Battista.

24 GIUGNO - ONORATO ALBERTO REY DI VILLAREY



Onorato Alberto Vittorio Ladislao Rey di Villarey



(Mentone, 22 ottobre 1816 – Castelnuovo del Garda, 24 giugno 1866)
 è stato un generale italiano, che combatté durante la Prima, Seconda e Terza guerra d'indipendenza. Si distinse particolarmente nella seconda, dove fu insignito della Croce di Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia e di quella della Legion d'onore, e nella terza, durante la quale fu decorato con la Medaglia d'oro al valor militare alla memoria


Caserma Villarey - Ancona



martedì 23 giugno 2026

23 GIUGNO - SANTA MARIA DEL SASSO - BIBBIENA


23 GIUGNO 1347 - SANTA MARIA DEL SASSO - BIBBIENA


Storia e descrizione
La primitiva chiesetta risale al 1347, costruita a seguito di un episodio miracoloso, l'apparizione della Vergine riferita il 23 giugno 1347. L'edificio assunse le forme attuali a partire dal 1486 su progetto di Giuliano da Maiano. Sulla destra della facciata, a frontone triangolare, è un portico con colonne

Nell'interno un caratteristico tempietto centrale di Bartolomeo Bozzolini da Fiesole custodisce l'affresco della Madonna del Sasso di Bicci di Lorenzo (1435 circa). Da notare una pregevole terracotta di Giovanni della Robbia, una Madonna con Bambino e santi di Fra Paolino da Pistoia e, nel coro, una Assunzione. Nella cripta, la Madonna del Buio, apprezzabile statua lignea cinquecentesca.






PRESENZA DOMENICANA A Santa Maria del Sasso

I Frati domenicani giunsero a Santa Maria del Sasso, dal convento di San Marco in Firenze, il 29 settembre 1468. Il Venerabile Girolamo Savonarola, 20 anni dopo, volle  incrementare in questo luogo la presenza domenicana: nel 1486 inviò  22 frati e  favorì la costruzione del Convento con l’attuale santuario. Il suo intento era quello di   creare un centro di vita domenicana, importante per lo studio, la formazione, predicazione e diffusione del culto mariano. Le tristi leggi eversive dell’800 allontanarono i religiosi, potendovi ritornare solamente nel 1873. Dalla stessa data anche  i novizi, gli studenti e gli alunni della Scuola Apostolica furono trasferiti a S. Maria, rimanendovi fino al 1909. Da allora rimasero pochi religiosi. Nel 1927 si aggiunsero  Monache domenicane di Lucca, che trovarono un ambiente favorevole alla vita contemplativa: la loro presenza è stata fino ad oggi particolarmente significativa per il Santuario.
I Laici Domenicani sono presenti a Santa Maria del Sasso fin dagli inizi del secolo scorso. Anch’essi, secondo il proprio stato di vita, sono chiamati a vivere il carisma di San Domenico.Questa Fraternità , che aveva perso vigore intorno agli anni 70-80, ha ripreso vita negli ultimi due decenni:  Padri e Monache ne curano la  formazione spirituale.
I nostri Laici Domenicani praticano così la Regola :

si riuniscono due volte al mese per incontri fraterni di formazione e preghiera ;
partecipano alla vita del Santuario nelle ricorrenze più importanti, vivendo la spiritualità domenicana ( festa di San Domenico, San Tommaso d’Aquino, Santa Caterina da Siena e altri santi dell’Ordine );
promuovono e sostengono attività di carattere culturale, incontri di catechesi, approfondimento delle verità di fede ;
inoltre è loro  impegno  testimoniare nei vari ambienti di vita la propria fede,  la vocazione domenicana, esercitando così quella “caritas Veritatis” (carità della Verità), sull’esempio di San Domenico.