lunedì 17 agosto 2026

17 AGOSTO - COLLETTIVO BIANCOROSSO - PARTE PRIMA


 COLLETTIVO BIANCOROSSO


GRANDE DORICI


Parte Prima
Introduzione
Scriverò qualche nota per i miei lettori, nella speranza che vogliano e desiderino sapere di come la squadra dorica abbia giocato, ma prima una breve presentazione.
Anni fa l’Ancona Calcio SPA, militava in serie A, guidata da allenatori della grande esperienza quali Nedo Sonetti, e Giovanni Galeone, nell’ordine un Trap ed un Ceko dei poveri, è riuscita ad arrivare buona ultima cogliendo una solo vittoria per tutto il campionato di serie A, 2003/04.
Nota che trattasi del secondo campionato in serie A dei dorici.


Ingresso Stadio Dorico
Nel Giugno/Luglio oscure manovre, o meglio la resa dei conti ed i nodi al pettine di fantomatiche operazioni finanziarie approntate dal presidente Ermanno Pieroni, cresciuto alla scuola di Gaucci (n.d.r.), hanno fatto sì che l’Ancona Calcio SPA non potesse essere iscritta al campionato di Serie B ed il conseguente fallimento della stessa.

A questo punto, gli imprenditori locali hanno tirato su due becchette, e con i soldi recuperati l’unica iscrizione possibile era la C2, il lodo Petrucci non si è potuto applicare in quanto l’azionariato non ha depositato la cifra richiesta dalla Lega a garanzia di una iscrizione nella Serie Cadetta.
Gli imprenditori delle città di mare sono sempre molto ‘tirati’ ed ‘accorti’.
La Curva

E così ecco cominciare l’avventura della C2 anno 2004/05, lo scrivente ricorda alcuni campionati di serie D, con epici scontri con le stesse squadre che adesso militano nella attuale C2.
Sì Sì Sì, serie C sulle ossa del Forlì.
C'era un altro slogan, che comprendeva anche il Fano, ma questo è consigliato per i maggiori di diciotto anni.
Questo si urlava allo Stadio ‘Dorico’, in Viale della Vittoria, dove esisteva una sola Curva con alla sommità piantati dei bei pini marittimi che nelle calde domeniche di maggio/giugno erano molto apprezzati.


A proposito lo stadio Dorico, inaugurato nel Ventennio, originariamente si chiamava giustamente 'Littorio', e comprendeva anche una discreta pista di atletica che ha visto cimentare lo scrivente in lunghi allenamenti di atletica specialità fondo, ma questa è un'altra storia.
Stadio Del Conero

Adesso si gioca allo Stadio ‘Del Conero’, questa mania di dare nomi asettici mi fa innervosire, a me piacevano dediche come: Arena Garibaldi, Stadio della Vittoria, Partenio, Cino e Lillo Del Duca, Helvia Recina e non questi anonimi mari (Stadio di Via del Mare) e monti (Stadio Delle Alpi)

E va bene, Stadio del Conero, questa volta con tutte e due le curve a disposizione degli spettatori ed una capienza di ca 23.000 persone.

domenica 16 agosto 2026

16 AGOSTO - SAN ROCCO

San Rocco



16 AGOSTO - BRUTTA AVVENTURA

 16 AGOSTO 2023  - BRUTTA AVVENTURA



Il 16 agosto io e mia moglie avevamo iniziato a percorrere il sentiero 209 dal parcheggio “Prati di San Vicino” verso Elcito. La parte iniziale del sentiero è in discesa con del breccino scivoloso. Dopo 700 metri dall’inizio del sentiero mia moglie, che indossava scarpe da trail con suola in vibram, è scivolata ma il piede si è bloccato sulla radice di una pianta e la caviglia si è girata. Tolti scarpa e calzino, la situazione sembrava grave, sembrava impossibile ritornare indietro nel sentiero scivoloso in salita senza appoggiare il piede - raccontano ancora -. Poco dopo sono passati altri 4 escursionisti, Massimo, Sandra, Carlo e Luisella, che ci hanno dato del ghiaccio da mettere sulla caviglia. Alle 12.15 ho chiamato il 118 e poco dopo sono stato contattato dalla Croce Rossa di Matelica e dai Vigili del Fuoco di Camerino a cui ho inviato le coordinate gps. Nel minimo tempo necessario per arrivare da Matelica sono arrivati gli infermieri Giacomo Nobis e Alessandro Francioni della Croce Rossa di Matelica, seguendo le indicazioni di Massimo e Sandra, che erano tornati al parcheggio.

Hanno verificato le condizioni di salute e immobilizzato la caviglia di mia moglie e hanno aspettato l’arrivo di 4 persone della squadra dei pompieri che sono arrivati poco dopo, partiti da Camerino. Avendo constatato la difficoltà di portare in barella in sicurezza mia moglie al parcheggio visto la salita ripida e scivolosa, hanno deciso che era opportuno chiamare un elicottero.

E’ arrivato l’elicottero dei vigili del fuoco partito da Pescara. Mia moglie è stata portata in elicottero con un verricello essendo impossibile atterrare nella zona dell’infortunio. Alle 15.10 mia moglie era al pronto soccorso di Camerino. Dalle lastre si è riscontrata la frattura scomposta della caviglia. Il Dott. Stefano Sfascia, ortopedico dell’ospedale di Camerino, ha ingessato la caviglia con la previsione che sarebbe stato necessario un intervento chirurgico dopo circa una settimana, quando l’ematoma sulla caviglia si sarebbe ridotto. Vogliamo ringraziare tutte le persone, volontari o dipendenti, che con il lavoro di ogni giorno, che svolgono con professionalità e passione, ci hanno permesso di superare una situazione complicata. Grazie agli operatori dei 118, a Giacomo Nobis e Alessandro Francioni della Croce Rossa di Matelica, alla squadra dei Vigili del Fuoco di Camerino, agli operatori del pronto soccorso, al Dott. Stefano Sfascia, medico di ortopedia dell’Ospedale di Camerino.