giovedì 9 luglio 2026

09 LUGLIO - CAMPIONI DEL MONDO

 CAMPIONI DEL MONDO PER LA QUARTA VOLTA!

09 LUGLIO 2006
ITALIA - FRANCIA   6 - 4     D.C.R.







Tabellino
Berlino
9 luglio 2006, ore 20:00 UTC+1

Italia  1 – 1 (d.t.s.) Francia
Olympiastadion Berlin[29] (69.000 spett.)
Arbitro:  Argentina Elizondo
Materazzi Gol 19’ Marcatori Gol 7’ (rig.) Zidane


Tiri di rigore
Pirlo Segnato
Materazzi Segnato
De Rossi Segnato
Del Piero Segnato
Grosso Segnato
5 – 3
Segnato Wiltord
Sbagliato (traversa) Trezeguet
Segnato Abidal
Segnato Sagnol







Francia
Italia Italia (4-4-1-1)
POR 1 Gianluigi Buffon
TD 19 Gianluca Zambrotta Ammonizione al 5’ 5’
DC 5 Fabio Cannavaro (C)
DC 23 Marco Materazzi
TS 3 Fabio Grosso
CC 8 Gennaro Gattuso
CC 21 Andrea Pirlo
ED 16 Mauro Germán Camoranesi Uscita al 86’ 86’
ES 20 Simone Perrotta Uscita al 61’ 61’
AT 10 Francesco Totti Uscita al 61’ 61’
ATT 9 Luca Toni
Sostituzioni:
CCD 4 Daniele De Rossi Ingresso al 61’ 61’
AD 15 Vincenzo Iaquinta Ingresso al 61’ 61’
AS 7 Alessandro Del Piero Ingresso al 86’ 86’
CT:
Italia Marcello Lippi
Italy-France line-up.svg
Francia Francia (4-2-3-1)
POR 16 Fabien Barthez
TD 19 Willy Sagnol Ammonizione al 12’ 12’
DC 15 Lilian Thuram
DC 5 William Gallas
TS 3 Éric Abidal
CC 4 Patrick Vieira Uscita al 56’ 56’
CC 6 Claude Makélélé Ammonizione al 76’ 76’
AD 22 Franck Ribéry Uscita al 100’ 100’
CCO 10 Zinédine Zidane (C) Red card.svg 110'
AS 7 Florent Malouda Ammonizione al 111’ 111’
ATT 12 Thierry Henry Uscita al 107’ 107’
Sostituzioni:
CC 18 Alou Diarra Ingresso al 56’ 56’
ATT 20 David Trezeguet Ingresso al 100’ 100’
AD 11 Sylvain Wiltord Ingresso al 107’ 107’
CT:
Francia Raymond Domenech

mercoledì 8 luglio 2026

08 LUGLIO - AUGURI ROSARIA

 TEMPO DI AUGURI

AUGURISSIMI ROSARIA


Rosaria



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martedì 7 luglio 2026

domenica 5 luglio 2026

05 LUGLIO - PARTITA DA NON DIMENTICARE - ITALIA BRASILE - SPAGNA 1982

 ITALIA BRASILE - SPAGNA 1982






Tabellino
Barcellona
5 luglio 1982, ore 17:15

Italia   3 –  2  Brasile 

Stadio di Sarriá (44 000 spett.)
Arbitri:  Israele Abraham Klein
Bulgaria Bogdan Dočev (guardalinee)
Hong Kong Chan Tam-Sun (guardalinee)

Rossi Gol 5’, Gol 25’, Gol 74’ Marcatori Gol 12’ Sócrates
                                                                                Gol 68’ Falcão



Brasile


P 1 Waldir Peres (São Paulo)
D 2 Leandro (Flamengo)
D 3 Oscar (São Paulo)
D 4 Luizinho (Atlético Mineiro)
D 5 Toninho Cerezo (Atlético Mineiro)
D 6 Júnior (Flamengo)
C 8 Sócrates (c) (Corinthians)
C 10 Zico (Flamengo)
C 11 Éder (Atlético Mineiro)
C 15 Falcão (Roma)
A 9 Serginho (São Paulo) Uscita al 69’
Sostituzioni:
P 12 Paulo Sérgio (Botafogo)
D 13 Edevaldo (Internacional)
D 14 Juninho (Ponte Preta)
C 7 Paulo Isidoro (Grêmio) Ingresso al 69’
A 19 Renato (São Paulo)
CT:
Brasile Telê Santana



Italia
P 1 Dino Zoff (c) (Juventus)
D 4 Antonio Cabrini (Juventus)
D 5 Fulvio Collovati (Milan) Uscita al 34’
D 6 Claudio Gentile (Juventus) Ammonizione al 13’
D 7 Gaetano Scirea (Juventus)
C 9 Giancarlo Antognoni (Fiorentina)
C 13 Gabriele Oriali (Internazionale) Ammonizione al 78’
C 14 Marco Tardelli (Juventus) Uscita al 75’
C 16 Bruno Conti (Roma)
A 19 Francesco Graziani (Fiorentina)
A 20 Paolo Rossi (Juventus)
Sostituzioni:
P 12 Ivano Bordon (Internazionale)
D 3 Giuseppe Bergomi (Internazionale) Ingresso al 34’
C 11 Giampiero Marini (Internazionale) Ingresso al 75’
C 15 Franco Causio (Udinese)
A 18 Alessandro Altobelli (Internazionale)
CT:
Italia Enzo Bearzot

sabato 4 luglio 2026

04 LUGLIO - PARTITA DA NON DIMENTICARE - ITALIA - GERMANIA

  PARTITA DA NON DIMENTICARE - ITALIA - GERMANIA


04 LUGLIO 2006





Al Westfalenstadion di Dortmund l'Italia ha battuto la Germania per 2-0 dopo i tempi supplementari nella prima semifinale dei Mondiali in corso in Germania e ha conquistato così l'accesso alla finale che si giocherà a Berlino il 9 luglio. L'avversario dell'Italia sarà la Francia.


I gol italiani sono stati realizzati da Grosso al 119' e da Del Piero al 120'+1, quando ormai la sfida sembrava dover proseguire ai calci di rigore. Nel corso del primo tempo supplementare gli azzurri avevano colpito un palo e una traversa.


Da antologia il gol di Del Piero!


Un sogno!




Indimenticabile la telecronaca di Caressa, col grido


'Chiudete le valigie! Andiamo a Berlino!'


GERMANIA-ITALIA 0-2 d.t.s. (0-0)


Marcatori: 118' Grosso, 120' Del Piero


Germania (4-4-2): Lehmann; Friedrich, Mertesacker, Metzelder, Lahm; Schneider (83' Odonkor), Kehl, Ballack, Borowski (73' Schweinsteiger); Klose (111' Neuville), Podolski. C.T.: Klinsmann.


Italia (4-4-1-1): Buffon; Zambrotta, Cannavaro, Materazzi, Grosso; Camoranesi (91' Iaquinta), Gattuso, Pirlo, Perrotta (104' Del Piero); Totti; Toni (74' Gilardino). C.T.: Lippi. Arbitro: Archundia (Messico) Ammoniti: Borowski, Metzelder, Camoranesi

venerdì 3 luglio 2026

03 LUGLIO - MEMORIE ATAVICHE

 








BENEDETTO CIALEO (1901 - 1985)
Nato a Calitri il 3 luglio 1901, fu accolto nell'Ordine Domenicano nel 1917, aggiungendo al nome di Francesco quello di Benedetto.
Ordinato sacerdote il 19 marzo 1924, fu destinato all'insegnamento prima a Pistoia e poi a Roma, al Pontificio Ateneo del Laterano, ove si fece subito apprezzare e amare.
In quel periodo la Chiesa viveva una fervida stagione di attività missionaria, e P. Cialeo, di vocazione missionaria, nel 1931 partì per Multan, diocesi di Lahore, città di una zona dell'India settentrionale di circa 150.000 Kmq, con una popolazione di circa 6 milioni di abitanti di cui 15.000 cattolici.
Nel 1936 la missione di Multan veniva eretta a Prefettura Apostolica e P. Cialeo ne fu il primo Prefetto Apostolico.
Il 29 ottobre 1939, a soli 38 anni, in San Pietro, a Roma, fu consacrato Vescovo. Superando, con quella carica eccezionale di sano ottimismo cristiano che lo ha sempre contraddistinto, le notevoli difficoltà derivanti dal nuovo assetto politico creatosi dopo la seconda guerra mondiale, Mons. Cialeo continuò la sua opera a Multan (che nel frattempo era entrata a far parte del Pakistan) fino a tarda età, fra disagi climatici, igienici, economici.
Col suo consueto entusiasmo ed ottimismo, partecipò al Concilio Vaticano II°.
Mons. Cialeo si è spento ad Albano il 4 gennaio 1985; le sue spoglie riposano nel cimitero di Calitri.

giovedì 2 luglio 2026

02 LUGLIO - AUGURI MARINA

 TEMPO DI AUGURI

AUGURISSIMI



02 LUGLIO - SANTA MARIA DELLE GRAZIE - LIONI

 02 LUGLIO - SANTA MARIA DELLE GRAZIE - LIONI


Santa Maria del Piano - Lioni




Appena fuori dell’abitato di Lioni, in una località chiamata Piana d’Oppido, ricca di testimonianze archeologiche romane e medievali, si trova il santuario di santa Maria del Piano. Le origini remote del santuario mariano, costruito su un tempio pagano, sono documentate a partire dal 1300: si sa che vi era annesso un ospedale o laz­zaretto a servizio della comunità rurale, che nella prima metà del ’400 si trasferì quasi completa­mente a Lioni. La chiesa continuò ad essere uffi­ciata e negli ultimi anni del ’500 fu formalizza­to il suo passaggio all’università di Lioni, mentre al tempo della peste, nel 1656, fu scelta come luogo per seppellirvi i lionesi colpiti dal terribile morbo. Pochi anni dopo il papa Innocenzo XI concesse numerose indulgenze ai pellegrini che vi si fossero recati e fino alla fine del ’700 il san­tuario fu arricchito da numerosi altari, stature e dipinti. Nel 1785, giacché l’edificio sacro minacciava rovina, un sacerdote vi fece costruire accanto un'altra chiesa dove furono trasportate tutte le suppellettili che decoravano l’antica chiesa. Un mirato intervento di restauro dopo il sisma del 1980 ha consentito di riaprire il sito al culto. Il giorno della festa mariana del 2 luglio, la Madonna delle Grazie, molti fedeli si recano pellegrini al santuario cantando antiche litanie mariane.



Frate Agnello Stoia

lunedì 29 giugno 2026

29 GIUGNO - SANTI PIETRO E PAOLO


Santi Pietro e Paolo Apostoli



29 giugno

m. 67 d.C.

Due apostoli e due personaggi diversi, ma entrambi fondamentali per la storia della Chiesa del primo secolo così come nella costruzione di quelle radici dalle quali si alimenta continuamente la fede cristiana. Pietro, nato a Betsaida in Galilea, era un pescatore a Cafarnao. Fratello di Andrea, divenne apostolo di Gesù dopo che questi lo chiamò presso il lago di Galilea e dopo aver assistito alla pesca miracolosa. Da sempre tra i discepoli più vicini a Gesù fu l'unico, insieme al cosiddetto «discepolo prediletto», a seguire Gesù presso la casa del sommo sacerdote Caifa, fu costretto anch'egli alla fuga dopo aver rinnegato tre volte il maestro, come questi aveva già predetto. Ma Pietro ricevette dallo stesso Risorto il mandato a fare da guida alla comunità dei discepoli. Morì tra il 64 e il 67 durante la persecuzione anticristiana di Nerone. San Paolo, invece, era originario di Tarso: prima persecutore dei cristiani, incontrò il Risorto sulla via tra Gerusalemme e Damasco. Baluardo dell'evangelizzazione dei popoli pagani nel Mediterraneo morì anch'egli a Roma tra il 64 e il 67.

Martirologio Romano: Solennità dei santi Pietro e Paolo Apostoli. Simone, figlio di Giona e fratello di Andrea, primo tra i discepoli professò che Gesù era il Cristo, Figlio del Dio vivente, dal quale fu chiamato Pietro. Paolo, Apostolo delle genti, predicò ai Giudei e ai Greci Cristo crocifisso. Entrambi nella fede e nell’amore di Gesù Cristo annunciarono il Vangelo nella città di Roma e morirono martiri sotto l’imperatore Nerone: il primo, come dice la tradizione, crocifisso a testa in giù e sepolto in Vaticano presso la via Trionfale, il secondo trafitto con la spada e sepolto sulla via Ostiense. In questo giorno tutto il mondo con uguale onore e venerazione celebra il loro trionfo.

29 GIUGNO - PARTITA DA NON DIMENTICARE - ITALIA ARGENTINA - SPAGNA 1982

 Grande partita allo Stadia Sarria dell'Italia contro l'Argentina!


Barcellona

29 giugno 1982, ore 17:15 UTC+1


Italia 2 – 1 Argentina

Estadio de Sarriá (43 000 spett.)

Arbitro: Rainea

Marcatori

Tardelli Gol 57’

Cabrini Gol 67’ Gol 83’ Passarella




domenica 28 giugno 2026

28 GIUGNO - CAMMINO DI SANT' ANTONIO


 CAMMINO DI SANT'ANTONIO 

PADOVA - DOVADOLA  30/04/2017 - 12/05/2017




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giovedì 25 giugno 2026

25 GIUGNO - SAN GUGLIELMO


 SAN GUGLIELMO








Alla fine è morto al Goleto il 25 giugno 1142. Il suo corpo è rimasto in Goleto fino al 2 settembre 1807, allorché fu trasferito a Montevergine per ordine del re di Napoli Gioacchino Murat.[5] Alcune sue reliquie si conserverebbero anche in altre cattedrali (Benevento) e chiese italiane.

25 GIUGNO - MADONNA DEL DUOMO

PRODIGIO DELLA MADONNA DEL DUOMO  - ANCONA






dal web:
Il quadro della Madonna è stato donato al Duomo di Ancona nel 1615 da un marinaio veneziano, come ringraziamento per aver salvato suo figlio dal mare in tempesta. Da allora il quadro della Vergine è oggetto di profonda devozione da parte di molti fedeli anconetani.

Alcuni cronisti parlano di un miracolo avvenuto la sera del 25 giugno 1796, davanti ad alcuni i fedeli che stavano celebrando le litanie alla Madonna. Secondo queste cronache il quadro avrebbe aperto gli occhi e sorriso, anche nei giorni seguenti. In quel periodo si era diffusa in città la notizia della vittoria di Napoleone Bonaparte e la firma dell'armistizio che prevedeva la cessione di Bologna, Ferrara ed Ancona e la possibilità, da parte dei francesi, di confiscare i beni della chiesa.
In base alla testimonianza del Vicario Generale e di altri testimoni, la Chiesa cattolica, ancora sotto minaccia napoleonica, decise di interpretare il prodigio come una protezione dal cielo sulla città, sperando di rinforzare gli animi della fazione anti-francese.
L'11 gennaio 1797 Napoleone Bonaparte, arrivato ad Ancona, decise di non confiscare i gioielli e gli ornamenti del Duomo. Secondo alcuni storici ciò fu dovuto ad un mero calcolo politico: i francesi volevano evitare attriti con la fazione cattolica della città, cercando di trovare un accordo. Tra l'altro un esponente della municipalità filofrancese, l'israelita Sansone Costantini sembra influì positivamente per la salvaguardia del simulacro, memore della reazione della gente del porto subita anni addietro a causa della rimozione da lui effettuata di un'immagine della Vergine già posta all'esterno di una casa che aveva acquistato. Per altri questa decisione fu presa per un intervento divino.
Il 13 maggio 1814 Papa Pio VII incorona il prodigioso quadro


mercoledì 24 giugno 2026

24 GIUGNO - SAN GIOVANNI BATTISTA


 Giovanni Battista è l'unico santo, oltre la Madre del Signore, del quale si celebra con la nascita al cielo anche la nascita secondo la carne. 

Fu il più grande fra i profeti perché poté additare l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. La sua vocazione profetica fin dal grembo materno è circondata di eventi straordinari, pieni di gioia messianica, che preparano la nascita di Gesù. Giovanni è il Precursore del Cristo con la parole con la vita. Il battesimo di penitenza che accompagna l'annunzio degli ultimi tempi è figura del Battesimo secondo lo Spirito. La data della festa, tre mesi dopo l'annunciazione e sei prima del Natale, risponde alle indicazioni di Luca.



Patronato: Monaci


Emblema: Agnello, ascia

Martirologio Romano: Solennità della Natività di san Giovanni Battista, precursore del Signore: già nel grembo della madre, ricolma di Spirito Santo, esultò di gioia alla venuta dell’umana salvezza; la sua stessa nascita fu profezia di Cristo Signore; in lui tanta grazia rifulse, che il Signore stesso disse a suo riguardo che nessuno dei nati da donna era più grande di Giovanni Battista.

24 GIUGNO - ONORATO ALBERTO REY DI VILLAREY



Onorato Alberto Vittorio Ladislao Rey di Villarey



(Mentone, 22 ottobre 1816 – Castelnuovo del Garda, 24 giugno 1866)
 è stato un generale italiano, che combatté durante la Prima, Seconda e Terza guerra d'indipendenza. Si distinse particolarmente nella seconda, dove fu insignito della Croce di Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia e di quella della Legion d'onore, e nella terza, durante la quale fu decorato con la Medaglia d'oro al valor militare alla memoria


Caserma Villarey - Ancona



martedì 23 giugno 2026

23 GIUGNO - SANTA MARIA DEL SASSO - BIBBIENA


23 GIUGNO 1347 - SANTA MARIA DEL SASSO - BIBBIENA


Storia e descrizione
La primitiva chiesetta risale al 1347, costruita a seguito di un episodio miracoloso, l'apparizione della Vergine riferita il 23 giugno 1347. L'edificio assunse le forme attuali a partire dal 1486 su progetto di Giuliano da Maiano. Sulla destra della facciata, a frontone triangolare, è un portico con colonne

Nell'interno un caratteristico tempietto centrale di Bartolomeo Bozzolini da Fiesole custodisce l'affresco della Madonna del Sasso di Bicci di Lorenzo (1435 circa). Da notare una pregevole terracotta di Giovanni della Robbia, una Madonna con Bambino e santi di Fra Paolino da Pistoia e, nel coro, una Assunzione. Nella cripta, la Madonna del Buio, apprezzabile statua lignea cinquecentesca.






PRESENZA DOMENICANA A Santa Maria del Sasso

I Frati domenicani giunsero a Santa Maria del Sasso, dal convento di San Marco in Firenze, il 29 settembre 1468. Il Venerabile Girolamo Savonarola, 20 anni dopo, volle  incrementare in questo luogo la presenza domenicana: nel 1486 inviò  22 frati e  favorì la costruzione del Convento con l’attuale santuario. Il suo intento era quello di   creare un centro di vita domenicana, importante per lo studio, la formazione, predicazione e diffusione del culto mariano. Le tristi leggi eversive dell’800 allontanarono i religiosi, potendovi ritornare solamente nel 1873. Dalla stessa data anche  i novizi, gli studenti e gli alunni della Scuola Apostolica furono trasferiti a S. Maria, rimanendovi fino al 1909. Da allora rimasero pochi religiosi. Nel 1927 si aggiunsero  Monache domenicane di Lucca, che trovarono un ambiente favorevole alla vita contemplativa: la loro presenza è stata fino ad oggi particolarmente significativa per il Santuario.
I Laici Domenicani sono presenti a Santa Maria del Sasso fin dagli inizi del secolo scorso. Anch’essi, secondo il proprio stato di vita, sono chiamati a vivere il carisma di San Domenico.Questa Fraternità , che aveva perso vigore intorno agli anni 70-80, ha ripreso vita negli ultimi due decenni:  Padri e Monache ne curano la  formazione spirituale.
I nostri Laici Domenicani praticano così la Regola :

si riuniscono due volte al mese per incontri fraterni di formazione e preghiera ;
partecipano alla vita del Santuario nelle ricorrenze più importanti, vivendo la spiritualità domenicana ( festa di San Domenico, San Tommaso d’Aquino, Santa Caterina da Siena e altri santi dell’Ordine );
promuovono e sostengono attività di carattere culturale, incontri di catechesi, approfondimento delle verità di fede ;
inoltre è loro  impegno  testimoniare nei vari ambienti di vita la propria fede,  la vocazione domenicana, esercitando così quella “caritas Veritatis” (carità della Verità), sull’esempio di San Domenico.

domenica 21 giugno 2026

21 GIUGNO - MEMORIE SENZA TEMPO - MEXICO 70


21 GIUGNO 1970



CIAO
una grande e bella partita, anche se non fausta per i colori azzurri.
Ma chi l'ha potuta vedere in diretta, ricorda bene il calcio giocato dai carioca!
spettacolo!




BRA-ITA 1970-FIN-CM.svg
Āltepētl Mēxihco
21 giugno 1970, ore 12:00 UTC-6
Brasile    4 – 1  (1 - 1)  Italia

Estadio Azteca (107,412 spett.)
Arbitro: Germania Est Rudi Glöckner

Marcatori
Pelé Gol 18’
Gérson Gol 66’
Jairzinho Gol 71’
Carlos Alberto Gol 86’ Gol 37’ Boninsegna

Formazioni


Brasile
P 1 Félix
D 2 Brito
D 4 Carlos Alberto (c)
D 6 Wilson Piazza
D 16 Everaldo
C 5 Clodoaldo
C 7 Jairzinho
C 8 Gérson
A 9 Tostão
A 10 Pelé
A 11 Rivelino Ammonizione
CT:
Mário Zagallo



Italia
P 1 Enrico Albertosi
D 2 Tarcisio Burgnich Ammonizione
D 3 Giacinto Facchetti (c)
D 5 Pierluigi Cera
D 8 Roberto Rosato
C 10 Mario Bertini Uscita al 75’ 75’
C 13 Angelo Domenghini
C 15 Sandro Mazzola
C 16 Giancarlo De Sisti
A 11 Gigi Riva
A 20 Roberto Boninsegna Uscita al 84’ 84’
Sostituzioni:
C 18 Antonio Juliano Ingresso al 75’ 75’
C 14 Gianni Rivera Ingresso al 84’ 84’
CT:
Ferruccio Valcareggi


Guardalinee:
Svizzera Rüdi Scheurer
Argentina Norberto Angel Coerezza

21 GIUGNO - ESTATE

 21 GIUGNO -  ESTATE




21 GIUGNO - VOLONTARI GIUBILEO 2025

Kajo ed ildorico hanno effettuato una settimana a Roma come volontari per il Giubileo 2025

bellissima esperienza, anche se molto faticosa, ma ne è valsa la pena!





 






RIASSUNTO

Giugno 2025

13 arrivo a Roma

14 primo giorno di servizio - pomeriggio

15 secondo giorno di servizio - mattina

16  terzo giorno di servizio - pomeriggio

17 quarto giorno di servizio  - mattina

18 quinto giorno di servizio  - pomeriggio

19 sesto giorno di servizio - mattina

20 settimo giorno di servizio - pomeriggio

21 ottavo giorno di servizio - mattina

22 primo giorno vacanze romane    - presenti igeometri 

23 secondo giorno vacanze romane  - presenti igeometri

24 terzo ed ultimo giorno di vacanze romane


p.s.- mattina/pomeriggio stanno ad indicare quando ildorico è stato di servizio in Piazza San Pietro e dintorni, il prode Kajo, esattamente il contrario, infatti pur avendo detto all'organizzazione di metterci di servizio insieme, ci hanno inserito in turni diversi tutti i giorni!


evvabbè! anche questo è esperienza! la prossima volta non diremo niente 




venerdì 19 giugno 2026

19 GIUGNO - CAMPIONI DEL MONDO


CAMPIONI DEL MONDO PER LA SECONDA VOLTA
PARIGI, 19 GIUGNO 1938


Colombes
19 giugno 1938, ore 17:00 UTC+1 Italia  Italia 4 – 2     Ungheria Ungheria
                                                                                      (3 - 1)
Stade olympique Yves-du-Manoir (45.000 spett.)
Arbitro: Francia Georges Capdeville

Marcatori
Colaussi Gol 6’, Gol 35’        Gol 8’ Titkos
Piola Gol 16’, Gol 82’        Gol 70’ Sárosi



Italia Italia (2-3-5)
P Aldo Olivieri
D Alfredo Foni
D Pietro Rava
C Pietro Serantoni
C Michele Andreolo
C Ugo Locatelli
A Amedeo Biavati
A Giuseppe Meazza (c)
A Silvio Piola
A Giovanni Ferrari
A Gino Colaussi
CT:
Italia Vittorio Pozzo

Ungheria Ungheria (2-3-5)
P Antal Szabó
D Sándor Bíró
D Gyula Polgár
C Gyula Lázár
C György Szűcs
C Antal Szalay
A Pál Titkos
A Gyula Zsengellér
A György Sárosi (c)
A Jenő Vincze
A Ferenc Sas
CT:
Ungheria Alfréd Schaffer

mercoledì 17 giugno 2026

17 GIUGNO - MEMORIE SENZA TEMPO



17 GIUGNO 1970


In questo giorno nel 1970, si giocò un'epica partita di calcio tra le nazionali di Italia e Germania (ovest quella volta)




Per  chi l'ha vista in diretta, ancora si possono vivere le emozioni e le gioie, chi non l'ha vista, peccato, si deve accontentare delle videocassette/DVD.
Ah, ah, ah direbbe ilmaestrocanonici


17 giugno 1970, ore 16:00 UTC-6

Italia 4 – 3 Germania Ovest
(d.t.s.)
 Stadio Azteca
Arbitro:  Messico Yamasaki


Italia


GK 1 Enrico Albertosi
DF 2 Tarcisio Burgnich
DF 3 Giacinto Facchetti (c)
DF 5 Pierluigi Cera
DF 8 Roberto Rosato Uscita al 91’ 91’
MF 10 Mario Bertini
MF 15 Sandro Mazzola Uscita al 46’ 46’
MF 16 Giancarlo De Sisti
FW 13 Angelo Domenghini
FW 20 Roberto Boninsegna
FW 11 Luigi Riva
Sostituzioni:
MF 14 Gianni Rivera Ingresso al 46’ 46’
DF 4 Fabrizio Poletti Ingresso al 91’ 91’
CT:
Italia Ferruccio Valcareggi 


Germania Ovest

GK 1 Sepp Maier
RB 7 Berti Vogts
CB 15 Bernd Patzke Uscita al 66’ 66’
CB 5 Willi Schulz
LB 3 Karl-Heinz Schnellinger
CM 4 Franz Beckenbauer
CM 12 Wolfgang Overath
RW 20 Jürgen Grabowski
CF 9 Uwe Seeler (c)
CF 13 Gerd Müller
LW 17 Hannes Löhr Uscita al 52’ 52’
Sostituzioni:
MF 14 Reinhard Libuda Ingresso al 52’ 52’
MF 10 Sigfried Held Ingresso al 66’ 66’
CT:
Germania Ovest Helmut Schön

martedì 16 giugno 2026

16 GIUGNO - AUGURI SALVY


16  GIUGNO

TEMPO DI AUGURI
AUGURISSIMI Salvatore







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lunedì 15 giugno 2026

domenica 14 giugno 2026

14 GIUGNO - MEMORIE SENZA TEMPO


Alle 20.55 del 14 giugno 1972, per 15 secondi un terremoto del 10º grado della scala Mercalli
(magnitudo 5.9) scosse Ancona.




Alle 20.55 del 14 giugno 1972, per 15 secondi un terremoto di magnitudo 5.9 della scala Richter, del 10º grado della scala Mercalli scosse nuovamente Ancona.

 La lunga durata, oltre che l'intensità, di questa serie sismica fu disastrosa per la città. Tutti gli edifici, abitazioni, aziende, uffici pubblici, furono lesionati in modo più o meno grave.
 La scossa ebbe una durata di circa 20 secondi e causò ulteriori gravi danni agli edifici che erano stati lesionati dalle scosse precedenti. Si ebbero lesioni e crolli di cornicioni, molti vetri andarono in frantumi; crollarono soffitti, comignoli, balconi, grondaie; si formarono crepature nei pavimenti, fenditure e deformazioni nei muri; in particolare, sono documentati danni in via Scosciacavalli.
Due edifici crollarono in via delle Grazie e in piazza Padella e circa 50 persone furono ferite o contuse; si ebbero molti crolli parziali nella zona di piazza della Repubblica e in via Colle Verde. Furono riscontrate fenditure nei muri interni di riempimento in edifici in cemento armato. La scossa causò danni alla sede comunale e, secondo una dichiarazione del Presidente della Regione Giuseppe Serrini riportata in una corrispondenza giornalistica, rese inabitabili altre centinaia di abitazioni. Fu lesionato il Viadotto della Ricostruzione, che venne chiuso al traffico. In via Frediani crollarono i pavimenti di alcuni appartamenti; in corso Amendola il muro di un edificio crollò sulla strada, travolgendo quattro automobili e tre motocicli. Crolli si ebbero anche in via Cialdini, in via Petrarca, e nella zona del Pinocchio. Dal campanile della Chiesa del Sacramento di piazza della Repubblica si distaccò una grossa palla di granito. Nella parte vecchia della città, già danneggiata dalle scosse di gennaio e febbraio, molte case subirono dissesti soprattutto nei muri portanti. Crollò parte del tetto e del sottotetto della chiesa di San Domenico; alcune balconate interne caddero fracassando le suppellettili dell’arredamento. Il palazzo dell’ENEL fu gravemente lesionato; l’ospedale psichiatrico dovette essere sgombrato. Gravi danni subì anche l’Ospedale Regionale, che ebbe due padiglioni lesionati: quasi tutti i degenti preferirono dimettersi. Lesioni subirono anche la sede dell’Ammiragliato e la caserma dei Vigili del Fuoco. Alcune guglie della Mole Vanvitelliana subirono danni. Anche in molte abitazioni nei quartieri nuovi si formarono crepe, ma solo all’interno, nei muri divisori. Vi furono numerosi allagamenti. Tre uomini morirono di infarto. Alcune persone furono contuse. Gran parte degli abitanti lasciò la città per paura di nuove scosse. In seguito alla scossa del 15 giugno, la Marina Militare inviò ad Ancona per i soccorsi alla popolazione le navi "Quarto" e "Anteo", con a bordo materiali, viveri, un ospedale da campo e 110 uomini del battaglione San Marco. Da La Spezia furono inviati una colonna di soccorso e tre elicotteri. Il Comando Militare della Regione Tosco-Emiliana dispose l’invio di un ospedale da campo col nucleo ufficiali medici e una colonna mobile, di 2.000 coperte da campo, 400 materassini pneumatici, 65 tende di varia grandezza, gruppi elettrogeni, cucine rotabili e complessi per acqua potabile.

sabato 13 giugno 2026

venerdì 12 giugno 2026

12 GIUGNO - AUGURI ALBION


TEMPO DI AUGURI
AUGURISSIMI Claudio

Albion




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12 GIUGNO - ANNIVERSARIO DELLO SCONTRO DI MONTEMARINO


L'assedio del 1849

Il 12 giugno 1849 avvenne lo scontro a Montemarino, nei pressi dell'accampamento austriaco.

Qui perse la vita il comandante dei difensori anconetani Giovanni Gervasoni.