giovedì 9 aprile 2026

09 APRILE - LA STORIA SIAMO NOI - STORIE DI PROVINCIA

 Quella volta sul giornale!!!

Come potete vedere, si parla di preistoria, siamo nel 1989 addirittura, ma già si parlava di avventura e tempo libero!!!





mercoledì 8 aprile 2026

08 APRILE - LA STORIA SIAMO NOI - LE CARICATURE

 Vecchi documenti di archivio, possiamo dire???

In calce, lo stemma realizzato da Valerio ed una caricatura relativa ad alcuni personaggi nostri amici.

ciaoo





Devo inserire i nomi, o riconoscete i personaggi???

martedì 7 aprile 2026

07 APRILE - LA STORIA SIAMO NOI - LE GRANDI AVVENTURE

 

MONTAGNA

Qui cambiamo pagina, la foto ritrae un gruppone sul Monte Vettore, epica gita effettuata nel 1985

Certificato!











La giornata fu stupenda, grande salita e panorami stupendi.
Adesso, con le uscite alla scoperta dei Laghetti in terra Svizzera, il lago di Pilato ci andrebbe un po' stretto, ma quella volta fu una bellissima esperienza!!!
ciaooo

07 APRILE - INAUGURAZIONE DELLA CICLOVIA DEL CONERO

 

DOMENICA 7 APRILE 2024

 L’INAUGURAZIONE DELLA CICLOPEDONALE DEL CONERO





Dal web



La ciclopedonale del Conero, il tracciato realizzato dall’Amministrazione comunale che collega la città di Ancona, capoluogo delle Marche, con la baia Portonovo.

La ciclopedonale ha inizio da Vallemiano, in coincidenza con il sentiero “direzione parco” e prosegue attraversando la campagna che circonda le zone di Pietralacroce (altro punto di accesso), La Vedova, il Trave (all’altezza del bivio per Varano, a lato dell’ area verde con panchine) e la vallata successiva fino a raggiungere il parcheggio a monte di Portonovo.

Undici chilometri nel verde, lungo un tracciato variegato che corre al margine di campi coltivati che cambiano colore con le stagioni, tra alberi e ricca vegetazione, case coloniche e fattorie, con scorci paesistici inediti e con il mare sullo sfondo. Un percorso nella natura accessibile sia a piedi sia in bicicletta, per gli sportivi e anche per le famiglie (meglio se con bici elettrica), ciascuno con il proprio ritmo e nel rispetto di quello altrui.

lunedì 6 aprile 2026

06 APRILE - LA STORIA SIAMO NOI - LE BARZA DEL GAS - QUARTA SERIE

Nel Messico di fine ottocento, una giovane coppia è in viaggio di nozze. Lo sposo ha un braccio rotto e legato al petto. Arrivano in una cittadina sperduta e prendono una camera nell'albergo del paese. Li l'albergatore, mette in allarme la coppia, in quanto nel paese c'è un personaggio invisibile e velocissimo che approfitta delle donne ne sonno, si chiama 'escobador'. Il nostro sposino, data l'infermità, è molto preoccupato, non vuole correre rischi anche se ha il dubbio che , quanto detto dall'albergatore sia una burla. Alla fine decide di dormire con la mano del braccio non ingessato sul sesso della sposina, meglio essere prudenti.

Nel cuore della notte, avverte  un formicolio al naso, cerca di resistere con tutte le sue forze, memore delle parole dell'albergatore.

Ma ad un certo punto, il prurito è sempre più intenso, non resite più, prende il coraggio a due mani ed effettua una velocissima manovra e si gratta il naso e , subito rimette la mano al suo posto.

A questo punto sente una voce:

'via la mano dal culo, hombre!'












06 APRILE - SAN PIETRO MARTIRE


 SAN PIETRO MARTIRE

San Pietro Martire



San Pietro da Verona Sacerdote e martire

6 aprile

Verona, sec. XII

Nato da genitori eretici manichei, l’innata rettitudine del cuore gli fece intuire subito fede cristiana. A sette anni imparò alle scuole dei cattolici il Credo, che per lui non sarà una formula qualunque, ma un principio di vita e una luce che rischiarerà per sempre il suo cammino. Entrato nell’Ordine, anelante le sante lotte per la fede, nei lunghi anni di preparazione al futuro apostolato, mise le basi di quella robusta santità che fece davvero di lui un atleta di Gesù Cristo. Un giorno confidò a un confratello che da quando era sacerdote, celebrando la S. Messa, alla elevazione del calice aveva sempre chiesto al Signore la grazia di morire martire, tale era l’ardore della sua fede e della sua carità. Nominato nel 1242 Inquisitore Generale per la Lombardia, combatté senza posa gli eretici con la spada della divina parola, finché fu ucciso per loro mano, come egli aveva predetto, sulla strada da Como a Milano.

Etimologia: Pietro = pietra, sasso squadrato, dal latino


Sant'Eustorgio



«Presso Milano, passione di san Pietro da Verona, sacerdote dell'Ordine dei Predicatori e martire, che, nato da genitori seguaci del manicheismo, abbracciò ancor fanciullo la fede cattolica e divenuto adolescente ricevette l'abito dallo stesso san Domenico; con ogni mezzo si impegnò nel debellare le eresie, finché fu ucciso dai suoi nemici lungo la strada per Como, proclamando fino all'ultimo respiro il simbolo della fede».

06 APRILE 2026 - PASQUETTA

 

 

01 APRILE 2024 - PASQUETTA
 Se il tempo è clemente, oggi la tradizione vuole che si effettui la gita fuori porta per Pasquetta!!!




ciaooo


domenica 5 aprile 2026

05 APRILE - LA STORIA SIAMO NOI - LE BARZA DEL GAS - TERZA SERIE

C'è un giocatore incallito che ormai ha perso ogni avere al poker.

Un giorno, preso dalla vergogna, decide di farla finita. Sale su di un grattacielo e si butta giù nel vuoto.

Nel cadere si pente del gesto estremo e prega di salvarsi giurando solennemente che in quel caso non avrebbe mai più giocato a poker.

Il Signoro lo esaudisce ed il suo volo si interrompe fermato dal pennone di una bandiera.

Tutto contento dello scampato pericolo, e già giurando e spergiurando di non giocare più rimane lì appeso in attesa di aiuti.

Ecco che vicino a lui si poggia un uccellino, che emette il suo verso : 'Cip'

Il giocatore risponde subito: 'Vedo'

A quel punto il pennone si spezza, e termina il suo volo ai piedi del grattacielo!
















05 APRILE 2026 - PASQUA

 

 AUGURI PER UNA FELICE PASQUA!






sabato 4 aprile 2026

04 APRILE - LA STORIA SIAMO NOI - LE BARZA DEL GAS - SECONDA SERIE

Siamo in un saloon del far west, ci sono cinque giocatori che stanno giocando a poker.

Ad un certo punto, un estraneo si avvicina ad un giocatore e gli sussurra ad un orecchio:

'Di sopra c'è tua moglie che se la spassa con un tuo amico'.

Il giocatore imperturbabile, raccoglie le carte, le posa sul tavolo e chiede il permesso di assentarsi.

Dopo cinque minuti, ritorna e, come se nulla fosse, riprende le carte e si appresta a proseguire nel gioco.

Con un gesto chiama l'estraneo e gli sussurra:

'Non è un mio amico'
















04 APRILE 2026 - SABATO SANTO

 

SABATO SANTO In questi giorni, dal venerdì al sabato, tutti i simboli sacri vengono tolti dalle chiese in attesa della Messa della notte tra il sabato e la domenica di Pasqua.




venerdì 3 aprile 2026

03 APRILE - LA STORIA SIAMO NOI - LE BARZA DEL GAS -LA NUMERO UNO

Questa è la mitica barzelletta Numero Uno del Gas, un po' come il Cent di Zio Paperone, è la madre di tutte le barzellette del nostro amico!



La Numero uno



Un malato sulla sedia a rotelle si reca in pellegrinaggio a Lourdes. Effettua la fila per accedere alla piscina e poi, per una disattenzione, vi scivola dentro con tutta la carrozzina. Tutti gli astanti si preoccupano, perchè non lo vedono ed hanno paura del peggio. Ad un certo punto, dall'acqua ecco uscire il malato con la sua carrozzina che urla a piena gola: 'Miracolo, Miracolo'. Tutti si avvicinano per vedere meglio. E lui sempre a piena gola: 'I copertoni nuovi!'












giovedì 2 aprile 2026

02 APRILE 2026 - I SEPOLCRI

 

I SEPOLCRI



dal web
L'altare della reposizione è il luogo in cui, nella liturgia cattolica, viene riposta e conservata l'Eucaristia al termine della messa vespertina del Giovedì santo, la Messa nella Cena del Signore (in Cena Domini).
La liturgia cattolica prevede che l'altare della reposizione non coincida con l'altare dove si celebra l'Eucaristia. È inoltre tradizione che nelle chiese l'altare della reposizione sia addobbato in modo solenne, con composizioni floreali o altri simboli, in omaggio all'Eucaristia, che viene conservata in un'urna, detta repositorio, per poter permettere la Comunione nel giorno seguente, il Venerdì santo, ai fedeli che partecipano all'Azione liturgica della Passione del Signore; infatti il Venerdì santo non si offre il Sacrificio della Messa, e dunque non si consacra l'Eucaristia. Inoltre la reposizione dell'Eucaristia si compie per invitare i fedeli all'adorazione nella sera del Giovedì santo e nella notte tra Giovedì e Venerdì santo, in ricordo dell'istituzione del sacramento dell'Eucaristia e nella meditazione sopra i misteri della Passione di Cristo, soprattutto sopra quello dell'agonia nel Getsemani.
L'altare della reposizione rimane allestito fino al pomeriggio del Venerdì santo, quando, durante la celebrazione della Passione del Signore, l'Eucaristia viene distribuita ai fedeli; se le ostie consacrate non sono state consumate interamente, esse vengono conservate non in chiesa ma in un luogo appartato, e l'altare viene dismesso, per ricordare con austerità la morte di Gesù in croce, fino al giorno seguente, quando durante la Veglia pasquale si celebra la risurrezione di Gesù.

Nella tradizione e nel linguaggio popolare gli altari della reposizione vengono comunemente chiamati "Sepolcri": soprattutto nei centri dell'Italia meridionale, dove con il termine "andare a fare i sepolcri" si intende proprio il visitare, a partire dal pomeriggio del giovedì, il sepolcro di Cristo addobbato. L'usanza, non certificata dalla dottrina, è che ogni fedele visiti da cinque (quante sono le piaghe di Cristo) a sette (quanti sono i dolori della Madonna) di questi allestimenti in varie chiese vicine, compiendo il cosiddetto giro "delle sette chiese" o "sepolcri". Tale terminologia è impropria, perché in essi viene riposta l'Eucaristia, ossia le ostie precedentemente consacrate, che la Chiesa cattolica crede essere il segno sacramentale di Gesù Cristo vivo e risorto. L'altare della reposizione non è dunque un sepolcro che simboleggia la morte di Gesù, ma un luogo in cui adorare l'Eucaristia.

02 APRILE - SAN FRANCESCO DA PAOLA



San Francesco da Paola Eremita e fondatore

2 aprile - Memoria Facoltativa

Paola, Cosenza, 27 marzo 1416 - Plessis-les-Tours, Francia, 2 aprile 1507




La sua vita fu avvolta in un'aura di soprannaturale dalla nascita alla morte. Nacque a Paola (Cosenza) nel 1416 da genitori in età avanzata devoti di san Francesco, che proprio all'intercessione del santo di Assisi attribuirono la nascita del loro bambino. Di qui il nome e la decisione di indirizzarlo alla vita religiosa nell'ordine francescano. Dopo un anno di prova, tuttavia, il giovane lasciò il convento e proseguì la sua ricerca vocazionale con viaggi e pellegrinaggi. Scelse infine la vita eremitica e si ritirò a Paola in un territorio di proprietà della famiglia. Qui si dedicò alla contemplazione e alle mortificazioni corporali, suscitando stupore e ammirazione tra i concittadini. Ben presto iniziarono ad affluire al suo eremo molte persone desiderose di porsi sotto la sua guida spirituale. Seguirono la fondazione di numerosi eremi e la nascita della congregazione eremitica paolana detta anche Ordine dei Minimi. La sua approvazione fu agevolata dalla grande fama di taumaturgo di Francesco che operava prodigi a favore di tutti, in particolare dei poveri e degli oppressi. Lo stupore per i miracoli giunse fino in Francia, alla corte di Luigi XI, allora infermo. Il re chiese al papa Sisto IV di far arrivare l'eremita paolano al suo capezzale. L'obbedienza prestata dal solitario costretto ad abbandonare l'eremo per trasferirsi a corte fu gravosa ma feconda. Luigi XI non ottenne la guarigione, Francesco fu tuttavia ben voluto ed avviò un periodo di rapporti favorevoli tra il papato e la corte francese. Nei 25 anni che restò in Francia egli rimase un uomo di Dio, un riformatore della vita religiosa. Morì nei pressi di Tours il 2 aprile 1507.

Patronato: Calabria, Naviganti, pescatori.

Etimologia: Francesco = libero, dall'antico tedesco

Martirologio Romano: San Francesco da Paola, eremita: fondò l’Ordine dei Minimi in Calabria, prescrivendo ai suoi discepoli di vivere di elemosine, senza possedere nulla di proprio né mai toccare denaro, e di mangiare sempre soltanto cibi quaresimali; chiamato in Francia dal re Luigi XI, gli fu vicino nel momento della morte; morì a Plessy presso Tours, celebre per la sua austerità di vita

mercoledì 1 aprile 2026

martedì 31 marzo 2026

31 MARZO - BARZELLETTE STORICHE - L'EQUIVOCO DEL W.C.





Una famiglia inglese in gita di piacere visita una graziosa casetta di proprietà di un pastore protestante che sembra particolarmente indicata per le prossime vacanze estive e decidono di affittarla. Tornati a casa però ricordano di non aver visto i servizi igienici e scrivono al pastore la seguente lettera

"Egregio pastore

siamo la famiglia che alcuni giorni fa ha stipulato il contratto di affitto per la casetta di campagna, ma non abbiano notato nessun W.C.

Voglia cordialmente illuminarci in proposito"



Ricevuta la lettera il pastore equivoca sull'abbreviazione W.C. e credendo si trattasse della cappella anglicana Wesley Chappel risponde così:

"Gentil signore

Ho molto apprezzato la Vs richiesta e ho il piacere di informarvi che il luogo che vi sta tanto a cuore si trova a circa 12 km dalla casa, il che può risultare scomodo a chi è abituato ad andarci di frequenza. Chi ha l'abitudine di trattenersi molto per la funzione può tranquillamente portarsi da mangiare, in modo da poter rimanere sul luogo tutta la giornata.

Il posto si può raggiungere a piedi, in bicicletta o in macchina. E' preferibile andarci per tempo per non disturbare gli altri. Nel locale c'è posto per 50 persone a sedere e 100 in piedi, i bambini siedono vicino agli adulti, e tutti cantano in coro.

All'entrata danno un foglio di carta e chi arriva in ritardo si serve del foglio del vicino.

I fogli di carta devono essere utilizzati anche la volta successiva per almeno un mese

Vi sono amplificatori per i suoni affinchè si possano sentire anche all'esterno.

Tutto quello che si raccoglie viene dato ai poveri

Ci sono fotografi specializzati a fotografare i presenti in tutte le posizioni in modo da realizzare un album fotografico da esporre in bacheca.

Io sarò lì tutti i giorni, mi auguro di incontrarvi e di partecipare et donare tutti insieme.

Distinti saluti








lunedì 30 marzo 2026

30 MARZO - BARZELLETTE STORICHE -FRA SBURZONE

PER RINFRANCARE LO SPIRITO









  Un domenicano e un francescano decidono di sfidarsi in una discussione teologica, senza parlare però, solo a gesti.

Comincia il domenicano e mostra una mela.

Risponde il francescano mostrando un pezzo di pane.

Il domenicano fa segno di "uno" con la mano.

Il francescano fa "due".

Il domenicano fa "tre".

Il francescano mostra la mano con tutte le dita unite insieme.

Il domenicano dice "basta, mi arrendo, hai vinto tu!"









Al ritorno al convento il domenicano si scusa coi confratelli, che gli chiedono com'è andata.

"Mi spiace, ho perso" fa desolato. "Ecco com'è andata:

io gli ho mostrato la mela, simbolo del peccato originale. Lui mi ha risposto mostrandomi il pane, simbolo dell'Eucaristia, cioè Gesù che ha sconfitto il peccato originale.

Io gli ho detto: "Dio è uno"

Lui mi ha risposto: "Sì, ma Dio si è fatto uomo, infatti in Gesù sussistono due nature, quella umana e quella divina."

Io gli ho detto "Dio è in tre persone"

Lui ha risposto: "Sì, ma le tre persone sono unite nella Trinità"

A quel punto mi sono arreso".



Ugualmente il francescano, tornando al convento, racconta ai confratelli che lo festeggiano la discussione avvenuta.

"Lui mi ha mostrato il suo pranzo, una mela. Io gli ho mostrato il mio, un pezzo di pane.

Lui mi ha detto: "Ti faccio un occhio nero"

Io gli ho risposto: "E io te ne faccio due"

Lui: "E io te ne faccio tre"

E io: "Ma che stai dicendo?"

A quel punto si è arreso".

domenica 29 marzo 2026

29 MARZO 2026 - DOMENICA DELLE PALME

 

 DOMENICA DELLE PALME




29 MARZO - FORTUNALE DEL 1935


anno 1935

Eventi conosciuti: numerosi
Vittime: 110
Superstiti: ?



Nella notte tra il 29 ed il 30 marzo un terribile fortunale imperversa nel medio Adriatico e flagella
le coste abruzzese e marchigiana, causando danni e mietendo complessivamente, si calcola,
110 vittime tra i pescatori; di quella notte restano oggi le seguenti tracce:


San Tommaso (Ortona a Mare - Ch)
A bordo del motopeschereccio San Tommaso perdono la vita Tommaso Massari di 40 anni, Giuseppe Nestore, 40 anni,
Teodoro Massari, 14 anni, figlio di Tommaso, ed un quarto pescatore, fratello di Tommaso, tutti di Ortona,
che nel tentativo di riparare in porto durante la notte, naufragano in prossimità dell'imboccatura.

Ancona
Affondano 2 battelli e una nave mercantile


Porto San Giorgio (Ap)
Durante il fortunale perdono la vita Francesco SilenziLuigi SilenziGiorgio SilenziDuilio SilenziUmberto Di Stefano,
 Bruno Di StefanoMario ManziniGiovanni FidaniEnzo TarantiniGiuseppe SansoliniFrancesco D'Alessio,
tutti di Porto San Giorgio.
Guerriero SilenziVincenzo Urbani e Vincenzo Gentili riescono invece a salvarsi,
contribuendo al salvataggio di altri 7 marinai.


Porto Recanati (Mc)
Perdono la vita 5 marinai

sabato 28 marzo 2026

28 MARZO - BARZELLETTE STORICHE -FRA SBURZONE - INCIPIT

Ecco l'incipit della barzelletta di Fra Sburzone.

L'argomento l'abbiamo trattato in altro post, clicca per vedere, qui Ugo cambia alcuni protagonisti, ma il senso è lo stesso!

ahahahah




































venerdì 27 marzo 2026

mercoledì 25 marzo 2026

25 MARZO - COMPLEANNO MERCATO CONTADINO MILANO

 25 MARZO - COMPLEANNO MERCATO CONTADINO MILANO


Sono particolarmente affezionato a questo mercato, infatti nel 2020, con le loro consegne a domicilio hanno permesso di affrontare meglio il virus!












25 MARZO - FESTA DEL PERDONO

 La festa del perdono della Ca' Granda di Milano

Nel 1458 papa Pio II confermava la costituzione dell'Ospedale Maggiore di Milano, prevedendo che avesse chiesa e cimitero. A conferma della benevolenza verso tale istituzione da parte dei cittadini, e su richiesta di Francesco Sforza, nel dicembre 1459, con la bolla Virgini gloriosae Pio II concesse un'indulgenza plenaria, da lucrarsi nel triennio consecutivo e, successivamente, negli anni dispari, presso la Ca' Granda dei milanesi il 25 marzo, cioè durante la festa dell'Annunciazione, a cui l'ospedale è tuttora dedicato. Tale indulgenza fu resa perpetua nel marzo 1560 da papa Pio IV. Da allora ad anni alterni Milano celebra le sue due feste più importanti: quella del duomo e quella dell'Ospedale Maggiore.




Con la bolla “Virgini gloriosae” il Papa concedeva l’indulgenza plenaria a tutti coloro che effettuavano una donazione alla Ca’ Granda, e questa tradizione si è mantenuta da allora fino ai giorni nostri ogni anno dispari.

La Festa del Perdono ha sempre suscitato un forte coinvolgimento popolare: sia all’interno dei cortili ospedalieri che sulla piazza esterna veniva organizzata una vera e propria fiera di paese, con bancarelle e addobbi; i ritratti dei benefattori più illustri venivano esposti sotto i portici della Ca’ Granda per incentivare le donazioni da parte dei cittadini che accorrevano numerosi per i festeggiamenti.

Oggi la Festa del Perdono rivive con lo stesso spirito del passato, coinvolgendo direttamente i cittadini e aprendo le porte di un luogo senz’altro speciale perché, oltre ad essere un eccellente luogo di cura e di ricerca, è custode, con il suo meraviglioso patrimonio storico ed artistico, della storia di Milano


lunedì 23 marzo 2026

23 MARZO - GIACOMO LEOPARDI - INFINITO

 

INFINITO


Sempre caro mi fu quest’ermo colle,

e questa siepe, che da tanta parte

dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.

Ma sedendo e mirando, interminati

spazi di là da quella, e sovrumani

silenzi, e profondissima quïete

io nel pensier mi fingo, ove per poco

il cor non si spaura. E come il vento

odo stormir tra queste piante, io quello

infinito silenzio a questa voce

vo comparando: e mi sovvien l’eterno,

e le morte stagioni, e la presente

e viva, e il suon di lei. Così tra questa

immensità s’annega il pensier mio:

e il naufragar m’è dolce in questo mare.



domenica 22 marzo 2026

22 MARZO - ULTIMA DELLE CINQUE GIORNATE DI MILANO


CINQUE GIORNATE DI MILANO 1848








Le cinque giornate di Milano furono un'insurrezione avvenuta tra il 18 e il 22 marzo 1848 nell'omonima città, allora parte del Regno Lombardo-Veneto, che portò alla liberazione della stessa dal dominio austriaco.
Fu uno dei moti liberal-nazionali europei del 1848-1849 nonché uno degli episodi della storia risorgimentale italiana del XIX secolo, preludio all'inizio della prima guerra d'indipendenza italiana: la rivolta infatti influenzò le decisioni del re di Sardegna Carlo Alberto che dopo aver a lungo esitato, approfittando della debolezza degli Austriaci in ritirata, dichiarò guerra all'Impero austriaco.




22 MARZO – ALBO D’ORO GITE 2025

 ALBO D’ORO GITE 2025

 anno, un po' scarso  :-)

 


 

 

 

20250103

Pogno

Trekking

Pico,Ciccio,Ildorico,Elisa


20250825

Grotte Romane

Trekking

Ugo, Riccardo,Ildorico


20250828

Incisioni rupestri

Trekking

Ugo, Riccardo,Ildorico

Valerio, Ugo, Valery,Stephan,Paola,Ildorico

 

sabato 21 marzo 2026